Nasciamo con il sogno di diventare grandi. Cresciamo con il desiderio di tornare bambini. Ed è qui che prende forma Rituz.
Da una bambina che si rifiuta di crescere. O che in realtà lo fa, ma a modo suo. Una bambina che a volte si ribella, solo perché le va. Che spettina la serietà e alla sobrietà fa una linguaccia.
Una bambina che del mare non ne ha mai abbastanza, che fa l’ultimo bagno sempre troppo tardi per potersi asciugare.
Una bambina che al rossetto rubato dal mobile in alto abbina tutte le collane trovate nel cassetto, poi apre l’armadio e si colora di festa.
Una bambina come le altre. Anche se fuori è grande.
Rituz è per chi stratifica, combina, sperimenta.
Per chi cambia stile ogni giorno, o per chi resta sempre uguale, ma sceglie un particolare che in quel momento sente suo.
Per chi vive lo stile come qualcosa in movimento. Un modo per aggiungere, togliere, spostare, scegliere ancora.
Per chi in un dettaglio ritrova sè stesso.